ch-cultura.ch
  • SUCHEN
  • ARCHIV
  • SPENDEN
  • KONTAKT
  • NEWSLETTER
    • Newsletter abonnieren
    • Newsletter-Archiv
  • LINKS
  • CH-CULTURA.CH
  • BÜRO DLB
    • Daniel Leutenegger (dlb)
    • Dienstleistungen
    • Tätigkeitsgebiete
    • Arbeitsweise
    • Publikationen
    • Veranstaltungen
    • O-Ton / Video
    • dlb-Vogel
    • Nostalgia
    • Merci
  • SUCHEN
  • ARCHIV
  • SPENDEN
  • KONTAKT
  • NEWSLETTER
    • Newsletter abonnieren
    • Newsletter-Archiv
  • LINKS
  • CH-CULTURA.CH
  • BÜRO DLB
    • Daniel Leutenegger (dlb)
    • Dienstleistungen
    • Tätigkeitsgebiete
    • Arbeitsweise
    • Publikationen
    • Veranstaltungen
    • O-Ton / Video
    • dlb-Vogel
    • Nostalgia
    • Merci

17. Mai 2021

«LA DISCIPLINA DEI SENSI – HANS GEORG BERGER. UNA RETROSPETTIVA»

Esposizione Museo delle Culture (MUSEC), Villa Malpensata, Lugano, fino al 16 gennaio 2022

Immagini: © Hans Georg Berger

Allestita nello «Spazio Mostre», al primo e secondo piano di Villa Malpensata, l’esposizione «La disciplina dei sensi. Hans Georg Berger. Una retrospettiva» presenta 145 raffinate fotografie in bianco e nero stampate ai sali d’argento su carta baritata, a partire dai negativi conservati nell’archivio berlinese dell’artista. Si tratta della prima grande retrospettiva dedicata a Berger, di cui il progetto luganese ripercorre l’intera carriera, dai primi anni ’70 a oggi.

Per l’occasione le sale dei piani nobili di Villa Malpensata sono restituite, dopo quasi trent’anni, alla magia della luce naturale che inonda i volumi architettonici, esaltando un allestimento di grande raffinatezza. Di proprietà del MUSEC, una volta terminata l’esposizione luganese, le opere costituiranno uno dei più preziosi capitoli del ciclo «Esovisioni» e saranno presentate in altri musei europei.

«La disciplina dei sensi» è il titolo della prima grande retrospettiva dedicata all’artista tedesco Hans Georg Berger, la cui fotografia è da sempre volta all’indagine delle identità, sia personali sia culturali. Un titolo che unisce in un unico discorso le profonde esperienze intellettuali e le ricerche condotte nell’arco di quasi cinquant’anni, dagli anni ’70 a oggi.

Il filo conduttore del progetto è emerso lentamente attraverso un lungo dialogo con l’artista. Come spiega il curatore, Francesco Paolo Campione, «Hans Georg Berger ha scelto consapevolmente la fotografia come rimedio esistenziale, come solido strumento, per dare corpo alla propria identità e al proprio universo di sensi e di sogni; qualcosa che attenua, attraverso l’arte, la sofferenza generata da un contesto sociale ostile».

La sua incessante ricerca ha permesso a Berger di mettere in gioco la ricchezza del proprio mondo interiore. La sua esplorazione si è così progressivamente allargata dall’intimo della sua relazione con lo scrittore francese Hervé Guibert (1955-1991), alla dimensione sociale degli abitanti di Rio nell’Elba, sino ad approdare, dopo un lungo viaggio attraverso l’Asia, alla rappresentazione del buddhismo theravāda e dell’Islam sciita. Sia il viaggio sia l’approdo sono contraddistinti dall’esercizio di una ferrea disciplina intellettuale che, applicata innanzi tutto alla propria vita, si è trasformata in un linguaggio capace di cogliere i tratti essenziali della realtà. 

Un approccio, quello di Berger, che si fonda sulla centralità etica, e non soltanto estetica, dell’oggetto fotografato. Un viaggio straordinario, probabilmente unico, all’interno della grande fotografia contemporanea.

Il percorso fotografico è accompagnato da una narrazione poetica e contrappuntato da una selezione di opere d’arte che richiamano l’esperienza intellettuale di Berger e permettono di restituire al visitatore un’atmosfera altamente meditativa.

Conclude l’esposizione una multivisione di un’ottantina di ritratti di Hervé Guibert, che illustrano un’intima complicità artistica e personale e permettono di approfondire la sostanza originaria che ha alimentato l’intera esperienza fotografica di Berger, caratterizzata dalla condivisione dell’immagine fra il fotografo/soggetto e l’individuo e la cultura/oggetto fotografati.

Il catalogo, pubblicato da Skira, in edizione italiana e in edizione inglese, oltre alla riproduzione di tutte le opere esposte, contiene trenta brevi contributi di artisti, intellettuali e scienziati, che hanno condiviso la parabola del percorso artistico e personale di Berger.

Cenni biografici

Hans Georg Berger è nato a Treviri nel 1951. Dopo gli studi in Filosofia delle Religioni all’Università di Monaco di Baviera e all’Università del Vermont (USA), all’inizio degli anni ’70 è stato attore, sceneggiatore e regista del gruppo Rote Rübe e, dal 1977 al 1983, direttore dell’Internationales Festival des Freien Theaters in München e cofondatore della Münchener Biennale.

A partire dalla fine degli anni ’70 ha avviato il restauro dell’Eremo di Santa Caterina, all’Isola d’Elba, trasformando l’antico convento francescano in un centro internazionale d’arte e realizzando un giardino botanico dedicato alla flora spontanea dell’Arcipelago Toscano. Accanto all’esperienza elbana, Berger ha avviato negli anni ’80 una serie di progetti fotografici a lungo termine, incentrati soprattutto sulla dimensione culturale del rito e sulla meditazione come fonte di ricerca spirituale. Campo privilegiato delle sue ricerche e delle sue attività formative sono stati il Laos, la Thailandia e l’Iran, Paesi nei quali ha soggiornato a più riprese e per lunghi periodi, intessendo un’estesa rete di relazioni che ha favorito anche la realizzazione di importanti progetti di cooperazione internazionale. Nella città di Luang Prabang, antica capitale del Regno di Lan Xang e, sino al 1975, residenza del re del Laos, Berger ha fondato alla fine degli anni ’90 l’Archivio di Fotografia Buddhista con l’obiettivo di conservare e valorizzare un patrimonio unico di oltre 35’000 immagini scattate dai monaci dalla nascita della fotografia alla fine del XX secolo.

A oggi, Hans Georg Berger ha realizzato oltre quaranta volumi e ha al suo attivo oltre sessanta esposizioni personali in tutti i principali Paesi d’Europa, negli Stati Uniti, in Giappone e nei Paesi del Sud-est asiatico. Sue opere figurano nelle collezioni di alcuni fra i più importanti musei d’arte del mondo.

ml

EN:

https://www.musec.ch/en/espone/esposizioni/tutte-le-esposizioni/La-discliplina-dei-sensi.-Hans-Georg-Berger.html

Contatto:

https://www.musec.ch/espone/esposizioni/tutte-le-esposizioni/La-discliplina-dei-sensi.-Hans-Georg-Berger.html 

#MUSEC #HansGeorgBerger #FrancescoPaoloCampione #CHcultura @CHculturaCH ∆cultura cultura+

 

  • Beitrags Information
  • Author
  • Daniel Leutenegger
  • 17. Mai 2021
  • Museum, Ausstellung, Galerie

Vorheriger Beitrag

MEMOBASE GO-LIVE 18.5.2021 – 10:00 h

Nächster Beitrag

«INFINITE DEEP – DIE FOTOGRAFISCHE WELT VON DAVID LYNCH»

Daniel Leutenegger

Daniel Leutenegger

Redakteur

Beiträge von Daniel Leutenegger

  • Guesch Patti, 2009 - Foto: Georges Biard - Lizenz: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.en - Datei: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Guesch_Patti_%C3%A9toiles_d%27or.jpg
    DIE FRANZÖSISCHE TÄNZERIN, SÄNGERIN UND SCHAUSPIELERIN GUESCH PATTI IST GESTORBEN

    23. Juni 2026

  • © Mix & Remix
    «ZÉRO GRAVITÉ – LA CONQUÊTE SPATIALE EN 70 ANS DE DESSIN DE PRESSE»

    23. Juni 2026

  • Dual, 2026, linogravure sur papier vélin d’Arches, 260 x 340 mm. Image: Frédéric Cordier
    «FRÉDÉRIC CORDIER. MÉCANIQUE DU PAYSAGE»

    23. Juni 2026

  • Uwe Wittwer (*1954 Zurich), Bühne, 2022, aquarelle sur papier, 126,8 x 112 cm, collection de l’artiste © Uwe Wittwer, Galleria Monica De Cardenas, Milan, photographie : Conradin Frei
    «UWE WITTWER. AVANT QUE LE VERRE NE CÈDE»

    23. Juni 2026

  • Dieter Ammann - Foto: https://www.dieterammann.ch/index.php?id=41
    OPUS KLASSIK 2026: DIETER AMMANN AUS DER SCHWEIZ IST «KOMPONIST DES JAHRES»

    23. Juni 2026

Kommentare von Daniel Leutenegger

Previous post « Next post »

© 2026 ch-cultura.ch – Schweizer Online-Kultur-Plattform

  • NUTZUNGSBEDINGUNGEN
  • DATENSCHUTZ
  • IMPRESSUM
Facebook LinkedIn Instagram X

Wir verwenden Cookies, um Ihnen das beste Erlebnis auf unserer Website zu bieten.
Mehr darüber erfahren Sie in den .

ch-cultura.ch
Übersicht

Diese Website verwendet Cookies, damit wir Ihnen die bestmögliche Benutzererfahrung bieten können. Cookie-Informationen werden in Ihrem Browser gespeichert und dienen dazu, Sie wiederzuerkennen, wenn Sie auf unsere Website zurückkehren, und unserem Team zu helfen, zu verstehen, welche Bereiche der Website Sie am interessantesten und nützlichsten finden.

Lesen Sie unsere Informationen zum Datenschutz, um mehr zu erfahren.

Notwendige Cookies

Notwendige Cookies sollte immer aktiviert sein, damit wir Ihre Präferenzen für Cookie-Einstellungen speichern können.

Wenn Sie dieses Cookie deaktivieren, können wir Ihre Einstellungen nicht speichern. Das bedeutet, dass Sie jedes Mal, wenn Sie diese Website besuchen, Cookies erneut aktivieren oder deaktivieren müssen.

Google Analytics

Diese Website verwendet Google Analytics, um anonyme Informationen wie die Anzahl der Besucher auf der Website und die beliebtesten Seiten zu sammeln.

Wenn Sie dieses Cookie aktiviert lassen, können wir unsere Website verbessern.

<p>Bitte aktivieren Sie zunächst "Notwendige Cookies", damit wir Ihre Einstellungen speichern können!</p>