6. Oktober 2024
«HU JUNJUN. THE JOURNEY TO COMPASSION»
Esposizione Museo delle Culture (MUSEC), Lugano, Villa Malpensata, Spazio Cielo, fino al 3 novembre 2024

Immagine: © Hu Junjun
Il nuovo progetto del ciclo «Global Aesthetics» del MUSEC vede protagonista l’artista cinese Hu Junjun, con una selezione di opere create fra il 2015 e il 2024. Nata a Shanghai nel 1971, negli anni ‘90 l’artista si trasferisce dapprima a Pechino per dedicarsi da autodidatta alla pittura e alla poesia e in seguito nel 1998 a New York, dove prosegue la sua ricerca artistica maturando al contempo un’ampia e profonda comprensione della spiritualità buddhista.
Tornata a Shanghai nel 2006, dove tutt’ora vive e lavora, Hu Junjun concentra la sua ricerca artistica sulla figura del Buddha nell’iconica posizione distesa sul fianco; questa ricorre, come la litania dipinta in un mantra, nei suoi dipinti a olio di piccole e grandi dimensioni e nelle sculture realizzate con frammenti di stoffa recuperati dal mondo della moda e minuziosamente cuciti insieme.
La rappresentazione del Buddha, la postura del suo corpo, i diversi stili del manto che lo avvolge, il capo sormontato dalla crocchia di capelli, i lobi allungati delle orecchie e, ancora, la serenità emanata dalle labbra lievemente piegate nel sorriso, testimoniano l’approfondito studio che Hu Junjun ha condotto sulla pittura e la statuaria buddhista della Dinastia del Nord (386–581 d.C.).
La spontaneità e i tratti quasi infantili del suo disegno sono anch’essi elementi distintivi di quella iconografia tradizionale. Con gli antichi «artisti delle grotte», Hu Junjun condivide infatti un’intenzionalità artistica orientata – prima ancora che alla bellezza della forma – alla condivisione di un’esperienza umana generata dalla profonda gioia raggiunta con la pratica zen.
Non aver seguito un percorso di formazione artistica non ha mai costituto un ostacolo per lei. Al contrario, l’artista pensa che le nostre debolezze siano da accogliere come un’opportunità, un invito a esercitare la nostra tolleranza e sperimentare soluzioni alternative, tanto nella vita quanto nell’arte.
L’ostacolo, invece che chiudere, apre così nuovi e inaspettati spazi di libertà. L’esposizione «Hu Junjun. The Journey to Compassion», curata da Giancarlo Ermotti e Massimiliano Vitali, presenta 38 fra dipinti e sculture e il video «The Covenant of Nirvana» del 2022, diretto da Huang Maosen, sul percorso di avvicinamento dell’artista al buddhismo e sulla genesi dell’opera di grandi dimensioni realizzata da Hu Junjun interamente con rami d’albero secchi.
cp
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Kommentare von Daniel Leutenegger