1. Juni 2026
«ARTE DAL XIV AL XIX SECOLO NELLE COLLEZIONI PUBBLICHE TICINESI – UNO SGUARDO D’INSIEME»
Esposizione Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate, fino al 23 agosto 2026

Immagine: Giovanni Serodine, San Pietro in carcere, ca. 1628-1630, olio su tela, Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate. Fotografia/ Roberto Pellegrini
Ampliando l’orizzonte oltre i confini preziosi ma ristretti della propria collezione, la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst presenta un’esposizione che riunisce alcune delle opere più significative risalenti al periodo compreso tra il tardo Medioevo e la seconda metà dell’Ottocento conservate nelle raccolte pubbliche ticinesi.
La mostra, in cui le opere della Pinacoteca sono integrate con prestiti provenienti da altre istituzioni, permette di avere uno sguardo d’insieme su di un patrimonio storico-artistico abitualmente dislocato in luoghi diversi e non sempre accessibile al pubblico. Nel quadro unitario di un allestimento museografico in cui l’ordinamento cronologico si articola attraverso raggruppamenti tematici e di genere, il visitatore ha l’opportunità di ammirare dipinti e sculture conservati, oltre che presso la Pinacoteca Züst, presso il Museo d’arte della Svizzera italiana, l’Archivio di Stato, il Museo di Casa Rusca, il Museo Vela, il Museo d’arte di Mendrisio, il Museo di Villa dei Cedri, il Museo storico etnografico della Valle di Blenio e in alcuni edifici ecclesiastici.

Immagine: Herri met de Bles (Il Civetta), Paesaggio montano con fortezza, prima metà del XVI secolo, olio su tavola, Museo d’arte della Svizzera italiana, Lugano. Collezione Città di Lugano. Lascito Mez.
Un centinaio le opere esposte, tra le quali, oltre ad alcuni dei capolavori dei due principali esponenti della pittura seicentesca ticinese, Giovanni Serodine e Pier Francesco Mola, figurano dipinti e sculture di Bernardino Luini, Tommaso Rodari, Domenico Fetti, Joos de Momper, Giuseppe Antonio Petrini, Angelika Kauffmann, Carlo Bossoli, Vincenzo Vela e Antonio Ciseri.
In occasione della mostra, la Pinacoteca ospita inoltre per la prima volta un’importante tela del Maestro della tela jeans ricevuta recentemente in donazione grazie alla generosità della Fondazione Joseph Scholz, che da anni contribuisce ad arricchire le raccolte dei principali musei svizzeri, tra i quali il Kunsthaus di Zurigo. Il dipinto Madre mendicante con due bambini si inserisce perfettamente nelle collezioni della Pinacoteca Züst, che già accoglieva un nucleo di notevoli opere del Seicento, tra cui spiccano quelle di mano di Giovanni Serodine. Il dipinto è una delle prove più significative di questo autore ancora anonimo che negli ultimi anni ha goduto di una crescente attenzione da parte della critica e si inserisce nel filone della «pittura della realtà», in voga nel Seicento in tutta Europa, che non disdegnava la raffigurazione di personaggi appartenenti alle classi sociali più umili, spesso vestiti di stracci e colti nella loro quotidianità. Il pittore deve il suo nome alla presenza, in molte delle sue opere, di quel tessuto di fustagno blu prodotto a Genova che oggi chiamiamo comunemente blue jeans.
A cura di Elio Schenini
pgz
Contatto:
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Immagine: Maestro della tela jeans, Madre mendicante con due bambini, ca. 1675-1700, olio su tela, Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate. Donazione Fondazione Joseph Scholz.
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Kommentare von Daniel Leutenegger