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15. April 2022

«DAL VERO – FOTOGRAFIA SVIZZERA DEL XIX SECOLO»

Esposizione MASI LAC Lugano, fino al 3 luglio 2022

Immagine: Traugott Richard, Costume Bernese, dalla serie «Costumes Suisses», 1883 c., Albumina, dipinta, Collezione Fotostiftung Schweiz, Winterthur

Il MASI Lugano inaugura la prima panoramica esaustiva sui primi cinquant’anni di diffusione del medium fotografico in Svizzera. La mostra presenta oltre 400 opere fotografiche, tra cui preziose testimonianze storiche mai esposte prima, come la prima fotografia in assoluto del Cervino e le più antiche foto scattate nel Cantone Ticino. In un percorso approfondito e piacevole al contempo vengono esplorati diversi focus tematici, dalla sensazione data dalla nuova esperienza visiva allo scambio tra arte e fotografia, dal suo ruolo nello sviluppo del turismo all’impiego in ambito industriale e scientifico e molto ancora.

Bild: Bulacher & Kling, Disastro ferroviario a Münchenstein, 1891, Albumina, H.R.Gabathuler, Photobibliothek.ch, Diessenhofen

Immagine: Bulacher & Kling, Disastro ferroviario a Münchenstein, 1891, Albumina, H.R.Gabathuler, Photobibliothek.ch, Diessenhofen

Nelle sezioni iniziali della mostra, dedicate agli esordi della fotografia e quindi alla dagherrotipia, spiccano, tra gli altri, alcuni maestri svizzeri di quest’arte come il banchiere, diplomatico e dilettante ginevrino Jean-Gabriel Eynard e l’incisore Johann Baptist Isenring, celebre per i ritratti dagherrotipi a «grandezza naturale». Emerge chiaro come, nei suoi primi passi, anche in Svizzera la fotografia fosse ancora fortemente intrecciata – per la scelta dei soggetti, principi compositivi e utilizzo – con le altre arti, in particolare la pittura, a cui si sostituirà come valida alternativa per ritratti economici. Ma anche con le arti grafiche, di cui si mette al servizio. Proprio Isenring diffonderà infatti in Svizzera l’utilizzo della fotografia come  modello per incisioni, tecnica impiegata anche dalla prima fotografa donna, Franziska Möllinger, nelle sue vedute svizzere pubblicate come litografie dal 1844. Risale invece al 1842 uno dei rari dagherrotipi conosciuti del Ticino, il ritratto di un giovane sconosciuto ed elegantemente vestito – esempio lucente della borghesia in ascesa – realizzato a Lugano.

Grazie allo sguardo esterno, quello dei viaggiatori, comincia a essere immortalata la grandiosità del paesaggio svizzero e delle sue montagne. Sorprende il taglio incredibilmente moderno degli spettacolari dagherrotipi dell’artista inglese John Ruskin, che realizza le prime fotografie del Ticino, come quella di una roccia vicino al Castelgrande di Bellinzona (1858) o, nel 1849, la prima immagine mai scattata del Cervino.

Bild: Adolphe Braun, Il ghiacciaio del Rodano, 1864, Albumina, ETH-Bibliothek Zürich, Bildarchiv

Immagine: Adolphe Braun, Il ghiacciaio del Rodano, 1864, Albumina, ETH-Bibliothek Zürich, Bildarchiv

Di lì a breve, la fotografia si rivelerà un veicolo potentissimo per la pubblicità turistica, processo favorito dallo sviluppo delle infrastrutture di trasporto svizzere, che va di pari passo con la semplificazione del processo fotografico (grazie all’uso dei negativi in vetro e stampe all’albumina). Nascono così motivi popolari e «mete» turistiche, come la cascata di Staubbach nella valle di Lauterbrunnen, immortalata nell’immagine dell’inglese Francis Frith, del 1863. È dell’anno seguente una foto mozzafiato del celebre fotografo francese Adolphe Braun, che cattura le infinite distese del ghiacciaio del Rodano attraversato da un gruppo di scalatori, tra cui anche una donna.

A cura di Martin Gasser e Sylvie Henguely. La mostra è coprodotta con Fotostiftung Schweiz, Winterthur e Photo Elysée, Losanna, ed è ospitata nella sede del MASI Lugano presso il LAC.

cp

Deutsch:

https://www.masilugano.ch/de/nach-der-natur-schweizer-fotografie-im-19-jahrhundert

Contatto:

https://www.masilugano.ch/

#DalVero #FotografiaSvizzeradelXIXSecolo #MASILugano #LACLugano #MartinGasser #SylvieHenguely #CHcultura @CHculturaCH ∆cultura cultura+

Bild: Gebrüder Taeschler, Ritratto di bambina, San Gallo, 1873 c., Stampa al carbone, Collezione Fotostiftung Schweiz, Winterthur

Immagine: Gebrüder Taeschler, Ritratto di bambina, San Gallo, 1873 c., Stampa al carbone, Collezione Fotostiftung Schweiz, Winterthur

 

 

 

 

  • Beitrags Information
  • Author
  • Daniel Leutenegger
  • 15. April 2022
  • Museum, Ausstellung, Galerie

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