La mostra dedicata a Man Ray racconterà non solo l'opera, ma anche la vita dell'artista. A rendere unico il percorso espositivo sarà infatti il racconto disponibile in audioguida: non un'introduzione critica alle opere, ma la storia della loro creazione da parte dell'autore (19 Giugno, 2011).

Photo: Man Ray, Noire et blanche (Det.), 1926 (1980 ca.), Courtesy Fondazione Marconi, Milano © Man Ray Trust, Prolitteris, Zürich
Man Ray (1890-1976) è fra gli artisti più influenti dell’ultimo secolo e
autore di opere divenute vere e proprie icone del Novecento come Le violon
d’Ingres e Cadeau.
La straordinaria inventiva di questo fotografo, pittore, creatore di oggetti e film sperimentali è presentata in mostra attraverso quasi quattrocento opere che, oltre a documentare cronologicamente il percorso creativo dell’artista, mettono in luce i temi guida della sua ricerca: la figura femminile, la passione per gli scacchi, il rapporto fra realtà e finzione, la maschera e la personalità velata, la sperimentazione in ambito fotografico e altri ancora.
L’esposizione è arricchita inoltre da opere di alcuni fra i più significativi
artisti del XX secolo, fra cui Jean Arp, Marcel Duchamp, Francis Picabia e
Pablo Picasso, al fine di offrire un’immagine del contesto in cui l’opera di
Man Ray vide la luce e le suggestioni che egli condivise con i suoi
contemporanei, ma anche per sottolineare il ruolo anticipatore che egli svolse
rispetto a molte ricerche del Novecento.
A rendere unica la mostra di Lugano è infine il racconto disponibile in audioguida: non un’introduzione critica alle opere, ma la storia della loro creazione da parte dell’autore.
Man Ray scrisse infatti una brillante autobiografia in cui ricorda con tono scanzonato e mai retorico le occasioni in cui nacquero le sue opere più celebri e i motivi, o le figure – molto spesso femminili – che le ispirarono.
mda
Contatto:
http://www.manraylugano.ch/it/index.html
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