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16. Juni 2024

«GIULIANO VANGI: IL DISEGNO»

Esposizione Centro Culturale Chiasso, Spazio Officina, fino al 21 luglio 2024

Immagine: Giuliano Vangi, Studio per Katrina, 2006, Matite su carta da riporto, 56 x 157 cm – Collezione dell’artista, Pietrasanta – Foto © Stefano Buonamici

Giuliano Vangi, Figura su fondo azzurro (Donna seduta), 1990, Incisione ad acquaforte-acquatinta su rame e zinco 173,5 x 114,5 cm - Collezione dell’artista, Pietrasanta - Foto © Stefano Buonamici

Immagine: Giuliano Vangi, Figura su fondo azzurro (Donna seduta), 1990, Incisione ad acquaforte-acquatinta su rame e zinco 173,5 x 114,5 cm – Collezione dell’artista, Pietrasanta – Foto © Stefano Buonamici

La mostra si inserisce nel filone dei maestri del XX e XXI secolo ed è focalizzata sull’opera del maestro fiorentino Giuliano Vangi (1931), con particolare riferimento allo studio del disegno e della grafica nello spazio, in rapporto alla scultura.

L’artista elabora ed esprime i suoi sentimenti e impressioni usando un mezzo che unisce pensiero ed esecuzione: il disegno, il quale a sua volta si trasforma, alla fine del processo creativo, in scultura.

La forza creativa di Vangi lo porta alla sperimentazione di diverse tecniche grafiche dell’incisione tra cui l’acquaforte, il bulino, l’acquatinta e la puntasecca, tecnica da lui considerata ideale. Il segno o grapheion, come atto creativo e originale, lo induce a ridisegnare e rielaborare uno stesso tema più volte, in modo che la grafica esprima tutta la poetica dell’artista. Per arrivare a elaborare la propria arte, Vangi attinge direttamente dal vero, ed è in grado di trasmettere un suo codice intellettuale e sentimentale di grande levatura.

Allo Spazio Officina sono esposti più di cento disegni di studio a matita e china con biacca e acquarellature, di piccolo e grande formato, e una scultura in bronzo. In particolare, sarà esposta una selezione della sua produzione grafica a partire dal 1944, anno in cui inizia ad eseguire i disegni accademici, fino ad arrivare al 2023, con opere di grande valore emozionale: complessivamente, ottant’anni di attività artistica, il che rende questa mostra un unicum a livello espositivo. Una sezione della mostra sarà a Fondazione Villa Pontiggia a Breganzona, nel cui parco sono presenti due sculture di Vangi e una serie di disegni nel padiglione ligneo disegnato da Mario Botta.

Giuliano Vangi fin da giovane dimostra una forte abilità artistica e una passione che lo portano a realizzare disegni intrisi di sapienza tecnica e formale. Egli si forma presso l’Istituto d’Arte Porta Romana e l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Fin dagli esordi, si dedica completamente alla scultura, quale allievo di Bruno Innocenti. Dal 1950 al 1958 si trasferisce a Pesaro, dove insegna presso l’Istituto d’Arte della città. Nel 1959 si trasferisce a San Paolo del Brasile e si dedica alla ricerca astratta, lavorando su cristalli e metalli. Nel 1962 rientra in Italia e insegna all’Istituto d’Arte di Cantù.

La sua produzione artistica viene esposta in mostra nel 1967 alla Strozzina di Palazzo Strozzi, evento cui seguirà una ricca serie di mostre in diverse città europee: Stoccarda, Monaco, Francoforte, Amburgo, Londra.

Nel 1983 vince il premio dell’Accademia di San Luca e poi il premio Feltrinelli per la scultura all’Accademia dei Lincei. Nel 1988 porta per la prima volta le sue opere in Oriente in una mostra a Tokyo, presso la Gallery Universe. Nel 1994 è nominato Professore Onorario presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Nel 2002 Vangi riceve il Praemium Imperiale per la scultura. All’artista, ormai di fama internazionale, viene dedicato a Mishima, in Giappone, gli un museo che espone un centinaio delle sue opere.

Tra le numerose mostre personali realizzate, si ricordano quella a Firenze al Forte Belvedere nel 1995, agli Uffizi nel 2000, all’Ermitage di San Pietroburgo nel 2002 e al Museo Hakone nel 2002, quella del 2011 con opere di diversi materiali e policromi in mostra al Palazzo Pretorio a Barberino di Mugello, suo paese di origine. Nello stesso anno riceve il premio Giotto e l’Angelico. Nel 2022 ha esposto al Mart in una mostra dal titolo Colloquio con l’antico. Pisano, Donatello, Michelangelo.

Mostra a cura di Marco Fagioli e Nicoletta Ossanna Cavadini.

cp

Contatto:

https://www.centroculturalechiasso.ch/spazio_officina/giuliano-vangi-100-disegni/

#GiulianoVangi #CentroCulturaleChiassoSpazioOfficina #MarcoFagioli #NicolettaOssannaCavadini #MarioBotta #CHcultura @CHculturaCH ∆cultura cultura+

Giuliano Vangi, Parallelepipedo rosso, part; © Ti-Press / Maria Linda Clericetti

Immagine: Giuliano Vangi, Parallelepipedo rosso, part; © Ti-Press / Maria Linda Clericetti

 

  • Beitrags Information
  • Author
  • Daniel Leutenegger
  • 16. Juni 2024
  • Museum, Ausstellung, Galerie

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