24. Juli 2023
«LA NATURA MORTE ATTRAVERSO IL TEMPO»
Esposizione Museo Castello San Materno, Ascona, Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten, fino al 10 settembre 2023

Immagine: Giovanni Giacometti (Stampa 1868 – 1933 Glion), Natura morta con mele e brocca, 1929 ca. Olio su tela 30 x 39 cm – Collezione privata, Svizzera – Foto: Peter Schälchli, Zurigo
La mostra temporanea allestita nelle sale del Museo Castello San Materno è dedicata alla natura morta. Questo tipo di pittura, sviluppatosi come genere a sé stante nel XVII secolo nei Paesi Bassi, mantiene ancora oggi il suo fascino grazie a opere straordinarie.
La mostra presenta opere provenienti da un’importante collezione privata svizzera e dalla collezione d’arte della Fondazione per la cultura Kurt e Barbara Alten. Una selezione di dipinti di maestri della natura morta italiani, fiamminghi e tedeschi del XVII secolo – raffiguranti fiori, strumenti musicali, frutta e altri alimenti – viene messa a confronto con opere del XX secolo, in un dialogo stimolante.
I dipinti risalenti alla fase iniziale di massimo splendore del Barocco – tra cui le opere di Georg Flegel, il primo pittore tedesco di nature morte, e di Evaristo Baschenis, l’inventore della natura morta musicale – testimoniano non solo l’abilità artistica dei loro autori, ma anche la loro popolarità tra i committenti benestanti. Questi potevano infatti ostentare la loro ricchezza, il loro carattere cosmopolita e la loro raffinatezza, nonché il loro interesse per le scienze, attraverso i soggetti pittorici preziosi o esotici.
Mentre i pittori italiani si cimentano soprattutto negli aspetti decorativi e nelle sfide pittoriche che vengono loro presentate dai ricercati soggetti, le nature morte fiamminghe e olandesi del XVII secolo vanno intese anche come memento mori, come allegorie della caducità, come esortazione a vivere una vita misurata.
Nel XVIII secolo, la natura morta perde il suo fascino tra gli artisti e i committenti, ma viene riscoperta nel XIX e XX secolo dai pittori delle avanguardie. Diviene un nuovo campo di sperimentazione e persino oggetti insignificanti vengono trasformati in soggetti degni di un dipinto. Giovanni Giacometti, ad esempio, cattura con pennellate energiche una natura morta con mele e una brocca; Félix Vallotton dipinge con fredda austerità e distaccata oggettività un bouquet di calendule e violette; e l’italiano Giorgio Morandi – il cosiddetto «pittore del silenzio» – trascorre giornate intere a studiare nella luce mutevole semplici recipienti per riportarli sulla tela in composizioni armoniose e dai colori tenui.
La mostra «La natura morta attraverso il tempo» svela la varietà di questo affascinante genere pittorico. Nell’antico salone del Castello San Materno vengono presentate nature morte alimentari, di frutta e di strumenti musicali del periodo barocco e delle avanguardie storiche, mentre nella sala che un tempo ospitava la cappella del Castello sono esposte numerose nature morte di fiori.
Curatore della mostra: Harald Fiebig
cp
Contatto:
https://www.museoascona.ch/it/museo-castello-san-materno
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Kommentare von Daniel Leutenegger