Esposizione Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) Lugano, fino al 10 gennaio 2027

Immagine: Kaari Upson, Untitled (Foot Face), 2020-21, Penna coloratura, pigmento e legate opaco, 133 elementi – © Esmé Trust / Kaari Trust. Courtesy Sprüth Magers

Immagine: Kaari Upson, Recollection Hysteria, 2012, Vernice al lattice, pigmento e metallo, Kunstmuseum Den Haag. Donazione collezione Bert Kreuk – © Esmé Trust / Kaari Upson Trust. Courtesy Sprüth Magers
Il MASI Lugano presenta la prima grande retrospettiva postuma dedicata all’artista statunitense Kaari Upson (1970-2021). Nota al pubblico europeo per la partecipazione alla 58ª Biennale di Venezia (2019), Upson è tra le voci più intense e originali della sua generazione.
Attraverso scultura, video, disegno e installazione, in poco più di quindici anni l’artista ha costruito un linguaggio stratificato con cui ha indagato temi quali le relazioni, il corpo, la malattia e la perdita. Le sue opere – sospese tra intimità e alienazione – evocano un universo perturbante, in cui oggetti e ambienti quotidiani si trasformano in depositari di traumi e ossessioni. Dal lavoro di Upson emerge così un ritratto che, pur radicato nella sua biografia e nella sua terra d’origine, San Bernardino in California, assume una dimensione insieme intima e universale della psiche contemporanea.

Immagine: Kaari Upson, Portrait (Vain German), 2020-21. Poliuretano, resina acrilica, pigmento e alluminio, Foto: Ed Mumford – © Esmé Trust / Kaari Upson Trust. Courtesy Sprüth Magers
Kaari Upson (1970-2021) ha vissuto e lavorato a Los Angeles e New York. Il suo lavoro è stato al centro di numerose mostre personali, tra cui: Hammer Museum, Los Angeles (2023, 2007), Deste Foundation, Atene (2022), Kunsthalle Basel e Kunstverein Hannover (2019) e New Museum, New York (2017). Ha partecipato a numerose collettive e biennali internazionali, tra cui la 58ª e 59ª Biennale di Venezia (2019, 2022), la Whitney Biennial (2017), la 15ª Biennale di Istanbul (2017), oltre a esposizioni in musei come il Kunstmuseum Basel, Centre d’Art Contemporain Genève, SFMOMA, Cleveland Museum of Art, Walker Art Center, Minneapolis, CAPC Bordeaux, Belvedere 21, Vienna, e Museum of Contemporary Art, Los Angeles.
A cura di Francesca Benini e Taisse Grandi Venturi
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Contatto:
https://www.masilugano.ch/it/masi/in-corso/agenda/events/evento~mostre~2026~lac~kaari-upson~.html

Immagine: Kaari Upson, THERE IS NO SUCH THING AS OUTSIDE, 2017-19, May You Live in Interesting Times, Biennale di Venezia, 2019, Installazione ambientale, technica mista e video, Foto: Timo Ohler – © Esmé Trust / Kaari Upson Trust. Courtesy Sprüth Magens
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Kommentare von Daniel Leutenegger