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30. Mai 2026

MENDRISIO: NUOVE MOSTRE AL TAM

Esposizioni Teatro dell’architettura Mendrisio (TAM), fino al 20 dicembre 2026

Pino Musi: from the series Hyperbole. Former municipal slaughterhouse, repurposed into a multimedia centre. Shanghai, 2023 - © Pino Musi, 2026

Immagine: Pino Musi, from the series Hyperbole. Former municipal slaughterhouse, repurposed into a multimedia centre. Shanghai, 2023 – © Pino Musi, 2026

Il Teatro dell’architettura Mendrisio (TAM) dell’Università della Svizzera italiana (USI) presenta tre nuove esposizioni promosse dall’Accademia di architettura: «La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939-1996. Materialità e tettonica», «Pino Musi. Continuum» e l’installazione «Sleipnir e il Labirinto di Porte» realizzata dalle studentesse e dagli studenti dell’Atelier Forte dell’Accademia di architettura. 

Allestita al primo piano, la mostra «La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939–1996. Materialità e tettonica», a cura di Franz Graf con Britta Buzzi, Carlo Dusi, Alessandro Bonizzoni e Sebastiano Verga, propone una rilettura di oltre cinquant’anni di architettura ticinese attraverso cento edifici selezionati per il loro interesse dal punto di vista costruttivo.

Documentati con disegni, modelli, immagini e materiali d’archivio, gli edifici sono osservati attraverso uno sguardo ravvicinato in riferimento alla loro dimensione fisica: ovvero i materiali, le tecniche di costruzione e i sistemi strutturali che diventano strumenti per comprendere la tettonica e la poetica di queste architetture.

Augusto Jäggli, Giovanni Lombardi, Giuseppe Gellera, Nuova Biaschina power station, Personico, 1967 - Photo: © Roberto Conte


Immagine: Augusto Jäggli, Giovanni Lombardi, Giuseppe Gellera, Nuova Biaschina power station, Personico, 1967 – Photo: © Roberto Conte

Il progetto espositivo nasce dal lavoro di ricerca ventennale sviluppato nell’ambito della Cattedra di Costruzione e Tecnologia dell’Accademia di architettura dell’USI. Attraverso l’analisi e il ridisegno degli edifici, studentesse e studenti hanno progressivamente costruito un catalogo aperto di architetture moderne del Cantone Ticino, mettendone in luce il valore costruttivo e il potenziale pedagogico.

La mostra approfondisce in particolare dodici opere rappresentate da pubblicazioni con testi critici, testimonianze e contributi di studio dedicati. Completano il percorso espositivo una selezione di modelli, alcuni reportage della Radiotelevisione della Svizzera Italiana (RSI) e una serie di fotografie realizzata da Roberto Conte nel 2025.

Proseguendo al secondo piano, l’esposizione «Pino Musi. Continuum», a cura di Michael Jakob, presenta una selezione di fotografie in bianco e nero che indagano forma, materia e percezione dello spazio. Concepita come un progetto site-specific, la mostra dialoga con la forma circolare dello spazio espositivo e si sviluppa in sei sezioni tematiche che accolgono lunghi scrolls, ovvero una sequenza di scatti, come in un’unica narrazione panoramica.

Il percorso invita il visitatore a esplorare i diversi temi della pratica artistica di Musi, dove fotografia e riflessione sullo spazio si intrecciano, trasformando l’atto del vedere in una forma di conoscenza: il rapporto tra rovina e origine dell’architettura, il senso dell’abitare, le trasformazioni e le transizioni dello spazio costruito, fino alle tensioni tra i concetti di superficie, forma e incompiutezza.


Completano la mostra tre opere di grande formato dedicate al recente restauro di Notre-Dame e una selezione di libri d’artista, che testimoniano l’attenzione dell’autore alla pratica del bookmaking come mezzo espressivo autonomo e interdisciplinare.

Installation view "Sleipnir e il Labirinto di Porte” –Teatro dell’architettura Mendrisio-USI © Enrico Cano, 2026

Immagine: Installation view «Sleipnir e il Labirinto di Porte» – Teatro dell’architettura Mendrisio-USI © Enrico Cano, 2026

Nell’atrium del TAM, l’installazione «Sleipnir e il Labirinto di Porte», a cura di Duilio Forte in collaborazione con Simon Fikstvedt e Barbara Stallone, inserisce la scultura «Sleipnir» all’interno di un labirinto di porte progettate e costruite dalle studentesse e dagli studenti dell’Atelier Forte dell’Accademia di architettura trasformando lo spazio in un percorso simbolico e architettonico che indaga il rapporto tra uomo, spazio e processo progettuale.
 

In occasione delle mostre, il Teatro dell’architettura Mendrisio propone regolarmente delle giornate di porte aperte con ingresso gratuito, visite guidate e altri eventi speciali. 

cp

Contatto:

https://www.tam.usi.ch/it/feeds/41685

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  • Beitrags Information
  • Author
  • Daniel Leutenegger
  • 30. Mai 2026
  • Bildende Kunst, Fotografie, Grafik, Architektur, Design, Bildung und Arbeit, Kulturförderung, Kulturvermittlung, Kultur- und Medienpolitik, Museum, Ausstellung, Galerie

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