Francesco Guccini (Bild), der am 14. Juni 1940 in Modena geborene italienische Cantautore, Schriftsteller, Comicautor, Schauspieler und Komponist u.a. von Filmsoundtracks, ist am 6. August 2026 in Sambuca Pistoiese gestorben. Er wuchs zwischen den Bergen Pàvanas und Modena auf und zog danach nach Bologna. Nach ersten musikalischen Versuchen ab den späten 1950er-Jahren zwischen Rock ’n’ Roll und Beat, auch als Songwriter für andere Interpreten, debütierte der Musiker solistisch 1967 mit dem Album «Folk beat n. 1». Eine wichtige Inspirationsquelle war dabei Bob Dylan. Der Durchbruch gelang ihm 1972 mit dem vierten Album «Radici» und vor allem 1976 mit dem Album «Via Paolo Fabbri 43». In seiner über 50-jährigen Karriere veröffentlichte Guccini mehr als 20 Musikalben. Guccini gilt als einer der wichtigsten und beliebtesten Cantautori Italiens und prägte die Gattung des «Autorenlieds» ganz wesentlich mit. Seine Texte sind lyrisch herausragend und thematisch vielfältig, meistens leicht fatalistisch und häufig als Dokumente des Zeitgeists zu verstehen. Auch wenn er oft als sehr politisch engagiert wahrgenommen wurde, vermied er in seinen Texten weitestgehend offene politische Rhetorik zugunsten einer intimistischen Sprache. Guccini wurde vielfach ausgezeichnet, sowohl mit Musik- als auch mit Literaturpreisen. (*)

Bild: Francesco Guccini, 2016 – Foto: Niccolò Caranti, https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Jaqen – Lizenz: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en – Datei: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Francesco_Guccini_-Lucca_Comics%26_Games_2016_02.jpg
Cordoglio del Presidente Mattarella per la scomparsa di Francesco Guccini
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«Con Francesco Guccini scompare un poeta, un musicista, un intellettuale che ha composto canzoni che hanno segnato questi anni, che parlano di impegno, di giustizia, di uguaglianza. Ai familiari va il più sentito sentimento di cordoglio».
Meloni: «L’ho amato e mi ha formato, continuerò a cantarlo»
«Francesco Guccini ha interpretato inquietudini e ideali di generazioni di italiani. E io ho amato profondamente la sua musica e le sue canzoni. Conosco a memoria molto dei suoi testi. Splendidi, poetici, lirici. «Cirano» e «Cristoforo Colombo» sono tra le composizioni più belle e profonde della musica italiana, e io gli sono grata per il contributo che ha dato alla mia formazione ideale». E‘ quanto afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Si è spento questa mattina a Pavana (Pistoia) l’autore di canzoni che hanno segnato una generazione
Le canzoni di Guccini sparate a tutto volume dalla radio del furgone di un corriere. È l’atmosfera che si vive in via Paolo Fabbri a Bologna, dove il cantautore morto oggi a Pavana a 86 anni ha vissuto fino al 2012. Davanti alla sua casa, al civico 43, la gente sta lasciando mazzi di fiori e biglietti: ‚Ciao Francesco, con te va via la parte migliore della mia vita‘, ha scritto una signora.
L’ultima testimonianza di Guccini il 23 luglio scorso per il libro Calde le pere! che uscirà postumo a settembre per Giunti con l’editor Paolo Iacuzzi: ‚Le parole sono importanti e il loro suono è quello con cui abbiamo imparato ad amare le cose‘.
È stata la famiglia ad annunciare la sua scomparsa: «Si è spento a Pavana, circondato dall’affetto della moglie Raffaella e della figlia Teresa». I funerali si terranno nei prossimi giorni in forma privata, ma a settembre ci sarà una cerimonia commemorativa pubblica.
Commozione e ricordi, non solo nel mondo della musica e della cultura, ma anche della politica, alla notizia della scomparsa di Francesco Guccini
Poeta, scrittore, fumettista, amante dei gatti («Se a volte urlo la rabbia, poi dimentico e mi perdo nei mondi dentro agli occhi dei miei gatti», come recita la «Canzone delle situazioni differenti» del 1974), Francesco Guccini oggi è per tutti semplicemente il «Maestrone».
Dalla politica all’universo del fumetto, dal cinema al mondo ecclesiastico, sono tanti i messaggi di quanti, trasversalmente, e da fronti diversi, hanno ricordato colui che Umberto Eco celebrava come «il più colto dei cantautori in circolazione». E assieme a Eco ce lo si immagina, «con la sua barba e quel suo corpaccio, con la sua erre padana e paesana», mentre imbraccia una chitarra e accorda la sua poesia dotta, «intarsio di riferimenti».
Il Maestro ha segnato la vita di più generazioni, con canzoni e pensieri che hanno rappresentato meglio di ogni altra cosa la vita quotidiana
Claudio Cucciatti
Il numero di Repubblica oggi in edicola dedica gran parte del suo spazio (oltre alla prima pagina qui sopra) al maestro Francesco Guccini, alla sua storia e alla sua eredità. Un omaggio corale a una delle voci più profonde e amate della musica italiana, con un suo testo inedito, racconti, interviste e commenti firmati da Viola Ardone, Gino Castaldo, Maurizio Crosetti, Giovanni Egidio, Silvia Fumarola, Emanuela Giampaoli, Luigi Manconi, Emilio Marrese, Patrizio Ruviglioni, Michele Serra, Luca Valtorta e Andrea Vivaldi.
Per prendere in prestito le sue parole: “Si frugò dentro ai ricordi di una vita ormai finita. Si guardò dentro ai cassetti colmi di carta ingiallita”.Un numero speciale per celebrare chi, con le sue canzoni, ha saputo raccontare il Paese come pochi altri.
È morto Francesco Guccini, il cantautore di «Dio è morto» e «La Locomotiva» aveva 86 anni. Ha raccontato la politica, Bologna e una parte di noi
Non stava bene da tempo, affaticato nell’eloquio, lui che sapeva travolgerti con le parole; affaticato nel muoversi, doveva aiutarsi, lui che, irruento sul palco, entrava in contatto diretto con le folle; costretto all’esilio in quel di Pavana, quel borgo spelacchiato sull’Appenino toscoemiliano dove affondavano le sue radici. E alla fine non ce l’ha più fatta, Francesco Guccini, tra i più grandi del nostro cantautorato, se non il più grande.
Matteo Cruccu
Addio a Francesco Guccini
Nato il 14 giugno 1940 a Modena, Francesco Guccini ha vissuto maggior parte dell’infanzia sull’Appenino tosco-emiliano. Ha fatto l’insegnante per una vita ma anche il giovane cronista alla Gazzetta di Modena e il pubblicitario, nel mondo della musica ci è entrato con atteggiamento riluttante prima come autore, per Caterina Caselli e soprattutto per i gruppi Beat, Equipe 84 e Nomadi, che hanno portato al successo Auschwitz, Per fare un uomo, Dio è morto, Noi non ci saremo.
https://www.lastampa.it/spettacoli/2026/08/06/news/francesco_guccini_morto-15708650
Francesco Guccini, con le sue canzoni, ha segnato la storia della musica italiana per un’intera generazione
Guccini è sempre stato schierato a sinistra, ma da socialista. “Non sono mai stato comunista. Tutti credono che lo sia; ma non è vero. Mi viene da dire, come a quei razzisti che sostengono di avere molti amici di colore, che ho molti amici comunisti. Ma lo stalinismo non poteva piacere a uno come me: libertario, azionista”, spiegherà il cantante dall’animo “anarcoide” che non si è mai considerato “un autore politico, anzi sono più intimista-esistenzialista, anche se uno che parla di sé stesso, con le opinioni che ha, cade in un vizio politico”.
Francesco Curridori
https://www.ilgiornale.it/news/musica/e-morto-francesco-guccini-aveva-86-anni
Cantautore, scrittore e intellettuale, ha raccontato l’Italia come pochi altri
È morto Francesco Guccini. Aveva 86 anni. Con lui scompare uno dei più grandi cantautori italiani, ma anche uno scrittore, un narratore e un intellettuale che per oltre mezzo secolo ha attraversato la cultura del nostro Paese senza rinunciare alla propria indipendenza. Autore di classici come Dio è morto, La locomotiva, L’avvelenata, Canzone per un’amica, Eskimo e Cyrano, Guccini ha trasformato la canzone d’autore in uno strumento per raccontare la storia, la politica, la provincia, la memoria e le contraddizioni dell’Italia.
Gianmarco Aimi
https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/e-morto-francesco-guccini/1036589
La morte di Francesco Guccini modifica la viabilità sentimentale di questo Paese
Diamo l’addio a una delle ultime voci capaci di appartenere a una parte senza diventarne proprietà; di prendere posizione senza ridurre la complessità a uno slogan
Giovanni De Stefano
Addio a Francesco Guccini, il cantastorie «montanaro di pianura» è morto a 86 anni
La sua è stata una delle voci più apprezzate della canzone d’autore italiana. Era un poeta, narratore, intellettuale con la chitarra e anche scrittore.
Monica Coviello
https://www.vanityfair.it/article/francesco-guccini-morto-86-anni-cantastorie-montanaro-di-pianura

Bild: Francesco Guccini, 2009 – Foto: Zuffe, https://commons.wikimedia.org/wiki/User:Zuffe – Lizenz: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.en – Datei: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Guccini_in_concerto.JPG
Morto Guccini: trasformò la nostalgia in letteratura
Narratore civile capace di tenere insieme l’osteria e Borges, l’anarchia e la filologia, la provincia e la Storia. Con lui scompare una delle ultime grandi voci del Novecento italiano
Mat Cavadini
Muere Francesco Guccini, cantautor e intelectual italiano, a los 86 años
Nacido en Módena, fue un exponente de la canción de crítica social en los setenta y desarrolló una carrera como escritor con más de veinte libros
Su acercamiento profesional a la música comenzó durante los sesenta, mientras trabajaba como periodista y estudiaba en la universidad. Guccini empezó a escribir canciones y poco a poco entró en contacto con figuras y grupos de la escena musical italiana: sus composiciones fueron interpretadas por artistas como Equipe 84 y Nomadi, antes de que consolidara su propia carrera.
El gran salto artístico llegó en 1972 con el álbum Radici, que incluía temas fundamentales en su obra como La Locomotiva, Incontro, Piccola città e Il vecchio e il bambino, canciones protesta que se convirtieron en himnos en Italia, cantadas por varias generaciones.
EFE
L’un des auteurs-compositeurs les plus influents de la scène musicale italienne
Né à Modène le 14 juin 1940, Guccini était très attaché à ses origines et en particulier à la terre de l’Apennin tosco-émilien. Il a passé son enfance à Pavana, le village de ses grands-parents paternels, en raison de la Seconde Guerre mondiale. Ce lien profond avec sa terre natale et avec l’Apennin marquera ensuite toute sa poésie et sa production littéraire.
Après ses premières expériences musicales dans les années 1950 et une activité de jeunesse comme journaliste à la Gazzetta di Modena, il s’installe à Bologne en 1961.
Sa carrière décolle dans les années 1960, d’abord comme auteur pour des interprètes tels que Caterina Caselli, l’Équipe 84 et I Nomadi, pour lesquels il signe des titres de référence comme «Auschwitz», «Dio è morto», «Per fare un uomo» et «Noi ci saremo».
Son premier disque officiel sort en 1967 avec l’album «Folk beat n. 1». En 1972, il publie «Radici», album qui contient des morceaux devenus historiques comme «La locomotiva», «Incontro», «Il vecchio e il bambino» et «Piccola città».
Mais le succès commercial arrive en 1976 avec l’album «Via Paolo Fabbri 43», disque aux accents blues qui évoque les nuits bolonaises et les atmosphères de l’époque.
Isidoro Patalano
Farewell to Francesco Guccini, the poet who chronicled his times and the Italy that once was – and which remains, just as it was
Eunews’ tribute to the 86-year-old singer-songwriter who passed away today (6 August) in his home town of Pàvana, in the Tuscan-Emilian Apennines
Annachiara Magenta
Guccini gehörte zu den prägendsten Stimmen der italienischen Musik
Mit seinem literarischen Stil, seinem Gespür für Sprache und seiner unverwechselbaren Stimme wurde Guccini weit über die Grenzen der italienischen Musikszene hinaus zu einer kulturellen Ikone. Seit seinem Debüt im Jahr 1967 veröffentlichte er mehr als 20 Alben und schrieb einige der bekanntesten italienischen Lieder.
APA
Audios / Videos:
Francesco Guccini – L‘ Avvelenata
Dio È Morto (Live at Club 77)
Francesco Guccini – Autogrill (live Bologna 1984)
Francesco Guccini – La locomotiva (Live@RSI 1982)
Francesco Guccini – Bologna (Live@RSI 1982)
Francesco Guccini – Piccola città (live Bologna 1984)
Francesco Guccini – 06 – Cirano (Live Firenze 1997)
Francesco Guccini – Cirano, Live 2004
Francesco Guccini – Cristoforo colombo, Live 2004
Francesco Guccini: l’intervista | RSI Info, 2022
INCONTRI – FRANCESCO GUCCINI – 08.10.23
Francesco Guccini si racconta tra guerra, Elon Musk e Jovanotti – Timeline 22/12/2024
Francesco Guccini, il ricordo di Sangiorgi, Baccini e Vecchioni: aneddoti, emozioni e gratitudine, 06.08.2026
Mehr:
https://www.francescoguccini.it
https://www.facebook.com/francescogucciniofficial
https://www.instagram.com/gucciniofficial
https://www.allmusic.com/artist/mn0000155860
https://www.discogs.com/de/artist/490256-Francesco-Guccini
https://www.imdb.com/de/name/nm0345577
https://www.treccani.it/enciclopedia/francesco-guccini
https://www.sapere.it/enciclopedia/Guccini,+Franc%C3%A9sco.html
https://openlibrary.org/authors/OL48409A/Francesco_Guccini
https://lanostrastoria.ch/galleries/francesco-guccini-negli-archivi-rsi
https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Guccini
(*) https://de.wikipedia.org/wiki/Francesco_Guccini
#FrancescoGuccini #CHcultura @CHculturaCH ∆cultura cultura+
Kommentare von Daniel Leutenegger